Politica

In Italia la dominanza maschile è documentata dalle rilevazioni effettuate dagli Organismi Internazionali (Eurostat, Istat…). Le posizioni di vertice del potere politico sono detenute quasi interamente da uomini. A livello di gestione operativa gli uomini occupano oltre il 70/75% degli incarichi. La presenza delle donne nella gestione delle organizzazioni economiche e finanziarie è marginale. Da molti anni l’Italia subisce una grave mancanza di guida politica e di capacità competitive nell’economia e nella finanza. La dominanza maschile ha generato una crisi etica, politica, sociale ed economica senza fine. Occorre superare vecchie rigidità e sviluppare una più sana visione dei rapporti sociali. Occorre una nuova cultura che ritrovi l’orgoglio dell’etica civile e una classe dirigente non logorata dall’esercizio corrotto del potere. La necessità di un cambiamento radicale è largamente condivisa dall’opinione pubblica. La fiducia nella rettitudine e nelle capacità gestionali delle donne è ampiamente diffusa. Il 65% degli elettori italiani voterebbe per candidate-donne (sondaggio Istituto Piepoli). L’apporto del genere femminile alla guida del paese è ancora debole e discontinuo.

Cariche amministrative

Cariche amministrative (non politiche) di maggiore livello all’interno di ogni Ministero:

politica grafico 1

Fonte: Database Commissione europea, ottobre 2013

 

Assemblee regionali

Rappresentanze di genere nelle Assemblee regionali:

politica grafico 2

Fonte: Database Commissione europea, ottobre 2013

 

Banca d’Italia

Sono stati considerati i vertici. Direttori Donne: 0% Uomini: 100% Ruoli chiave

politica grafico 6

Fonte: Database Commissione europea, ottobre 2013

 

Amministrazione della Giustizia

Percentuale complessiva in Italia:

politica grafico 3

Fonte: Commissione europea, ottobre 2013

 

Rappresentanze di genere in alcune Assemblee regionali europee

 

politica rappresentanze europee

Fonte: Database Commissione europea, ottobre 2013

La composizione dei governi degli stati membri europei non è ancora veramente bilanciata. Tra i 27 Paesi membri dell’EU solo il 27% circa dei posti ministeriali è in mano alle donne inclusi i ministeri minori (24%) Negli Stati membri dell’UE tra l’altro si contano solo tre donne Primo Ministro (Germania, Finlandia, Slovacchia nel 2010) e solo tre Paesi hanno un Presidente donna (Irlanda, Lituania, Finlandia).

La partecipazione delle donne nei parlamenti nazionali europei registra una media – negli ultimi anni – che approssimativamente rasenta il 24%. Considerando che le donne costituiscono più della metà della popolazione complessiva europea, tale dato non sono non è sufficiente né incoraggiante, quanto viola palesemente il principio democratico di eguale rappresentazione di entrambi i sessi e conseguentemente può essere letto come una messa a repentaglio della legittimazione delle decisioni relativamente alla loro efficacia a lungo termine.

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